Hotel turistico a Canale d'Alba Munin Hotel 3 stelle nel Roero - Piemonte
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Roero

Il Roero è una piccola regione, a nord del fiume Tanaro, compresa in un approssimativo quadrato che ha ai quattro angoli: Bra, Alba, Sommariva Bosco e Govone. La zona prende il nome di Roero, dai Marchesi il cui fregio rappresentato tre ruote, che ne ebbero per molto tempo il dominio e si presenta agli occhi del visitatore con due distinte aree.
Una ad occidente è un altopiano uniformemente ondulato, l’altra ad oriente un labirinto di colline. Il centro principale del Roero è Bra. E’ una regione collinare, ricoperta di prati, vigne, rigogliosi pescheti, boschi di castagne e campi rossi di fragole.
Lungo la dorsale delle colline da Pocapaglia a Montà ci sono le “rocche“, forre profonde e affilate che tagliano nel vivo la collina, mettendone a nudo le stratificazioni del terreno.

Di importante interesse turistico questo itinerario si svolge lungo una serie di splendidi paesi arroccati sulle colline, ognuno dei quali ospita ancora un castello o una fortezza oppure una rocca: un viaggio immerso nell’atmosfera del passato, verso splendide costruzioni, ma anche verso ruderi sgretolati dal tempo.
Breve storia
Una breve rassegna dei centri principali delle Langhe e del Roero non può che partire da Alba, già abitata nel neolitico ed in epoca romana, ebbe grande importanza in epoca medioevale. Nella pittoresca piazza del Risorgimento sorge il Duomo dedicato a S. Lorenzo. Ha uno splendido campanile lombardo-gotico e nel suo interno vi è un pregevole coro ligneo intarsiato risalente al ’500 e un bassorilievo del ’400.
Da Bra (Autostrada A6 Torino Savona, uscita Marene, oppure da Asti con la Statale n. 231) si raggiunge Pocapaglia: il castello è un rifacimento settecentesco di una grandiosa rocca del 1100 e ha bellissime porte tutte scolpite. Massiccio e pittoresco con le due torri una diversa dall’altra, il Castello Roero a Monticello d’Alba.
A Corneliano d’Alba, dell’antico castello resta solo una splendida torre decagonale.
L’itinerario continua a Sommariva Perno: il Castello di Mirafiori è un’antica costruzione che Vittorio Emanuele II trasformò in residenza di caccia e dove soggiornò a lungo con la Bella Rosin diventata Contessa di Mirafiori; conserva cimeli, memorie e manoscritti risorgimentali e la storica sala dove il re si incontrava con il Conte di Cavour. Baldissero d’Alba ospita un antico castello rimaneggiato nell’Ottocento e circondato da un bel parco. In località Baroli, presso la Cascina Serralunga è in funzione un Osservatorio Ornitologico.
A Montaldo Roero il torrione medioevale è stato inglobato nella parrocchiale. A Monteu Roero, sulla cima di un’altura che domina il paese, sorge un imponente castello dei Roero costruito attorno al Mille e modificato in seguito. Si dice che in questo castello si fosse rifugiato nel 1168 Federico Barbarossa, terrorizzato da un’epidemia di peste.
A Montà d’Alba sorge il Castello sede del premio letterario C. Cocito e il Santuario della Madonna dei Piloni. A Canale si fa tappa al Castello dei Malabaila e all’Enoteca del Roero e l’Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero.
Passando per Vezza d’Alba, interessante la fortezza dei Roero, si arriva a Castellinaldo, dove nelle antiche cantine del Castello, è ospitata la Bottega del vino. Si prosegue verso Magliano Alfieri, con la seicentesca Residenza, sede del Museo dei soffitti in gesso e, quindi, verso Govone, con l’imponente Castello barocco, alla cui realizzazione contribuì anche Guarini.
Ultima tappa, prima di arrivare ad Alba, Guarene, con il suo splendido Castello Reale di stile barocco, che domina su tutta la valle, e gli annessi giardini all’italiana. Si può poi ammirare in città la chiesa di S. Domenico; la facciata è romanico-gotica, l’interno suddiviso in tre navate custodisce interessanti affreschi del ’300 ed un gruppo marmoreo opera di Leonardo Bistolfi. Girando per le vie del centro, chiaramente a pianta medioevale, fra torri e reminescenze dell’epoca, si giunge alla barocca parrocchiale di S. Giovanni che conserva diverse opere d’arte dal ’300 al tardo ’500, tra le quali un dipinto di Macrino d’Alba.
Da Alba, si può raggiungere il centro di Santa Vittoria d’Alba, suggestivo borgo medioevale che conserva un campanile del XV secolo e uno dei tanti pregevoli castelli della zona. Proseguendo si giunge a Pollenzo che sorge sull’area dell’antica colonia latina con scavi archeologici di epoca romana e la Villa Savoia. Altro centro importante è Cherasco, anello di congiunzione tra Langhe e Roero, vanta diversi edifici civili e religiosi edificati dal medioevo all’epoca barocca.
Cherasco è ricordata, fra l’altro, per essere stata durante l’assedio di Torino nel 1706, rifugio per la preziosa Sacra Sindone, qui condotta dalla corte in fuga dalla città. La più importante testimoniaza della fondazione di Cherasco è la chiesa di S. Pietro, sempre in stile romanico. Pregevole il portale mediano ed il campanile con un affresco del XV secolo, raffigurante la crocifissione.
Da Cherasco, in direzione est, si raggiunge La Morra caratteristico per la sua posizione panoramica sulle Langhe e sulle Alpi con un pittoresco centro storico a carattere medioevale . Si arriva così al paese forse più rinomato delle Langhe, Barolo, che da il suo nome la prestigioso vino. Altro centro che dà nome ad un prestigioso vino dolcetto è Dogliani: il paese è suddiviso in due agglomerati; il borgo, che costituisce la parte più moderna ed il castello che conserva ancora resti delle fortificazioni medioevali.
I comuni di Guarene su cui troneggia il barocco Castello Reale, Magliano Alfieri paese di origine romana, Govone edificato intorno all’imponente castello.



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